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E' il tuo giorno, è il giorno della tua nascita; per la prima volta fai capolino in una nuova dimensione, il tuo pianto risuona tutt'intorno come fosse un gong per attirare l'attenzione dei presenti, qualcuno nei dintorni, in puro stile "ring announcer" ti presenta rendendo noti: il tuo nome, altezza e peso; manca solo la tua "theme song" ma è solo questione di tempo e spinto dai tuoi gusti del momento la troverai. Per i primi anni di vita muoverai i tuoi piccoli passi seguito dai tuoi genitori che impersonificheranno la figura del "trainer" e ti prepareranno alle prime esperienze intervallate da qualche infortunio che non smette mai di palesarsi.Poi arriva il momento di intraprendere la strada negli ambienti in cui ci si deve iniziare a confrontare coi propri simili, come i lottatori quando fanno il loro ingresso nelle così dette "indy" o federazioni satellite. In tutta calma cominci a costruire a delineare quelli che sono i lati del tuo carattere, definendo quella che in gergo è chiamata "gimmick", definibile ai profani come una parte che in puro stile goldoniano si interpreta. Il tuo approccio alla musica ti darà, come accennato all'inizio, la possibilita di scegliere una canzone che in qualche modo ti definisca e ti presenti alle masse già prima che tu faccia la tua comparsa.Caratterizzerai la tua vita in base ai comportamenti e le azioni che commetterai, a volte positive e a volte negative, alternando tra "face"(buono) e "heel"(cattivo) quella che è la tua figura.Proseguendo...imparerai a gestire diverse situazioni e svariate personalità che regolarmente si porranno sul tuo cammino, affinando come fosse un parco mosse, le tue capacità di difesa, sopratutto mentale.Ti ritroverai costretto a intraprendere diversi "feud"(faide) con le persone alle quali ti contrapporrai: sconosciuti e familiari compresi. Avrai anche la fortuna di poterti innamorare, e di stringere rapporti di forte amicizia attraverso la costruzione di un gruppo, definita sul ring come "stable"(squadra).Non contento, ti ritroverai a dover prendere decisioni importanti che spesso prevedono lo scontro con qualcuno, generando un chiarimento come una resa dei conti, proprio come nello sport entertaiment avviene nei PPV(PayPerView).Godrai delle tue conquiste, delle tue "champ's belt" (cinture da campione) morali e non, dovrai fare conto anche con quelle che sono le sconfitte e le perdite dei propri allori sperarati o conquistati in precedenza.Inizierai poi un lento declino che ti vedrà come nella naturà dei processi evolutivi, interpreatare tutto al più il ruolo di "trainer", in particolare quando diventi genitore o comunque nel momento in cui vuoi impegnarti con una o più persone coi quali vorrai un rapporto di reciproca stima.Tutto ha un inizio e tutto ha una fine: la tua carriera si conclude con l'abbandono della vita terrena proprio come quando una superstar saluta i propri fans e i riflettori sapendo che probabilmente tornerà da loro solo attraverso piacevoli ricordi.Il tanto bistrattato wrestling per le proprie modalità di svolgimento è vicino alle nostre vite più di quanto non si pensi, riflettete prima di denigrare per partito preso...p.s.the life of everyone si running wild!
Cosa vuol dire essere giganti per un giorno?I GentleGiant, gruppo capostipite della scena musicale progressive e psichedelica del Regno Unito, ci scrissero una canzone e imperniarono su questa particolare giornata, un intero album, destinato ad entrare successivamene tra i migliori sfornati dai fratelli Shulman & co. Dopo questa premessa degna del mensile "RollingStone", passerei piuttosto a cercare di capire cosa si possa descrivere delle 24 ore tipo di un gigante o meglio di chi vorrebbe essere gigante per un giorno.Ovviamente il tutto è da interpretare come uno dei più classici simbolismi del '900 e per tanto per essere capita e accettata, questa figura richiede un pò di fantasia, sforzo assai pesante per i più pragmatici che non sanno evadere con la forza del pensiero. Essere giganti per un giorno, sarebbe un modo piacevole per ogni persona sulla faccia della Terra, per evadere da quella che è l'estenuante daily routine che scandisce la nostra vita. Vestire le spoglie di questo immenso personaggio ci permetterebbe di poter ridurre il rapporto conoscenza-tempo, che il più delle volte risulta troppo dispersivo per soddisfare la nostra fame di sapere, che per tanto ci vede abbandonare quelle potenziali figure di esploratori che in fondo ci darebbero molto più svago e sicurezza in noi stessi. Spesso accade però, che la figura del mastodontico individuo, si traduca in fortuna e che ce la si trovi cucita addosso senza neanche essersene accorti, vedi il 9 luglio 2006 a Berlino, per ogni italiano degno di tale cittadinanza. Questi miei vaneggi vengono ispirati dalle spettacolari e avvolgenti sonorità del gruppo sovracitato, che mi permettono di esplicare ancora a notte fonda diversi miei pensieri, sta volta in maniera decisamente più astratta e caratterizzata dalle analogie tanto affascinanti che lo stile "maledetto" impone. Il post che mi accingo a concludere, quando alle 3.30 le mie dita gelate dai primi freddi autunnali richiedono calore, penso che per oggi serva a dare libero sfogo alla mia fantasia e per nutrire questo blog che ormai con passione ho fatto mio parco-esperienza di potenziale scrittore.p.s. 5) make the holes in the eyes of the mask, 'cause you must see when you'll return to the real life...
Un'altra estate è ormai agli archivi e gli impegni autunnali già bussano alla porta attendendo che il senso di responsabilità venga presto ad aprire.Ultimo giro ed ultima corsa quella che mi tocca intraprendere quest'anno; finalmente si può mettere la parola fine ad un capitolo lungo ben un lustro, capitolo della mia vita sul quale c'è scritto tanto, righe spesso difficili da decifrare, capitolo dove si possono"vedere" una serie di momenti tristi alternarsi a periodi sereni, capitolo sul quale si possono notare esperienze intrecciarsi a delusioni creando un elemento unico e a se stante, capitolo nel quale "leggere" ringraziamenti e distacchi nei confronti di persone, tutti riportati nelle pagine mai scritte di questa mia opera puerile che,arrivata forse al capolinea, attende solo la parola fine sul suo ultimo foglio, che tutto al più lascerà spazio solo ad uno scarno post scriptum.Con questo ridottissimo post mi auguro un canonico "in bocca al lupo", quando alle 4.50 di una domenica settembrina mi accorgo che dovrò fare i conti con un altro anno accademico, che piano piano, in puro stile littorina prende il via e che francamente non posso permettermi di perdere...biglietto obliterato? Allora Buon viaggio!p.s. Oh my what a LastRide!
Quando la scostanza diventa costanza, vuol dire che il sottoscritto è rinato dalle proprie ceneri multimediali per poter calcare nuovamente le scene "blogghiane" forzatamente abbandonate ben 1 mese e 20 giorni addietro per motivi lavorativi .Ed è così che col ritardo che mi contraddistingue mi rimpossesso di tutti gli strumenti di comunicazione a me disponibili per esternare ancora una volta impressioni ed esperienze fatte nel periodo di silenzio.Proseguendo...penso che ancora una volta il vecchio e sano metodo del report serva a raccontare meglio quelle che sono state le mie giornate in quel di CalaDiVolpe e d'intorni e per tanto...Domenica 1°luglio : h 9.oo, primo giorno di lavoro nell'albergo più idolatrato della CostaSmeralda per l'aspirante cuoco che inizia a fare la conoscenza del posto e dei cosi detti "operatori del settore"venendo immediatamente a contatto col mitico capo partita Otmar,per gli amici Otto(o come preferisce lui "8"), che mi inizia alla conoscenza e alla lavorazione di ogni tipologia di carne presente sulla faccia della Terra, escluso il bandicoot penso...Domenica 8luglio : su ordine dell' Executive Chef, vengo spostato nell'elite della cucina: la pasticceria nella quale vengo presto accolto dal 1°Chef Patissier Vallana che una volta ribattezzatomi "Delfino",con il costante aiuto della solare seconda pasticcera Paola, mi plasma a sua immagine e somiglianza,lavorativamente parlando, per poi volermi al suo fianco fino alla fine del mio contratto, facendomi apprezzare e insegnandomi quella che è la vera arte della pasticceria fin all'ora bistrattata dal vostro aficionado.Le giornate scorsero fra feste, banchetti e vizi vari che la clientela a dir poco esigente del Cala pretese.
15agosto: il sottoscritto può meritatamente riprendere contatto con la tanto amata "vita del beato porco" fatta essenzialmente di vacanze e bagordi in quel di GolfoAranci, in compagnia di mio padre e dell'immancabile "Carleddu" prima, e del gruppo di altri amici storici poi.23agosto: casa dolce casa...finalmente metto piede nella città e nella casa natale dopo un stancante assaggio di stagione lavorativa, accolto dalle braccia materne che come sempre riportano quell'omeostasi interna che permette di continuare il proprio cammino,più o meno arduo, in quella che è la vita di tutti i giorni.25agosto: all'alba delle 3.45 mi ritrovo a scrivere le mie solite righe conclusive del mio blog mentre già mi accingo a preparare la partenza che mi porterà per il quinto anno consecutivo a Verbania per cercare di terminare quella che forse è giusto ritenere una delle mie prime imprese puerili.p.s.leave like man and return like dolphin...possible?!At Cala,impossible is nothing!
Ebbene a distanza di ben 1 mese e 12 giorni dall'ultimo post,ritorno sul mio spazio tutto multimediale e tenendo conto di aver abituato i lettori(ammesso che ne abbia) alla mia scostanza nell'aggiornare il blog, passo subito al racconto di questi primi sette giorni in un giugno soleggiato, scanditi da un ritorno a casa appena turbolento, caratterizzato dalla probabile bocciatura e dalle prime vissicitudini con i miei futuri datori di lavoro. Mentre mi preparo spiritualmente ed emotivamente all'approccio lavorativo con l'HotelCalaDiVolpe, riesco a trovare gratis et amore Dei le distrazioni più amate firmate Sassari : amici e rientro in servizio del famoso "Pilonaire", locale ormai rinomato nell'underground cittadino per via delle aperture a dir poco sporadiche in pieno stile "CittàdiAnagoor", in grado di essere comunque dispensatore di svago e di esperienze di vario genere per quella che è la ristretta cerchia dei frequentanti. Ed è così che venerdì alle h.23.oo, per volere del patron Pilo e grazie alle abilità di pierraggio e organizzazione di Massimo Fiorillo, il locale principe delle tenute di Gioscari fa la sua riapertura estiva e con DjTurkish alla consolle e l'arrivo delle special guest della serata, tra i quali: Saverio"TheGorgeous"Lorenzo,Carlo"Rated_R_Superstar"Delogu e Alberto"TheArtOfShredding"Scarcella si può dare fuoco alle polveri. Dopo una prima atmosfera al quanto incerta, la musica imposta non delude le aspettative e tra fiumiciattoli di vodka-redbull la serata comincia a prendere la piega giusta facendo annotare sui bollettini di guerra le prime vittime della serata, su tutti tale Daniele P. che a pochi giorni dall'esame di maturità, sprezzante del pericolo, si concede una proverbiale "mina"dalla quale solo alle 5.oo del mattino, con gli ortodossi metodi del sottoscritto, riuscirà a riportare su canoni ben più accettabili.Con il passare della notte i registri delle vittime da alcool si rinforzano della presenza di una special guest: Alberto Scarcella, che si ritrova letteralmente seduto su una sedia a rotelle in preda a qualche crisi non meglio definita ma denominata negli ambienti come "SindromeAuiff".Altri pericoli invece vanno a destabilizzare l'ordine generale colpendo un altro ospite speciale: Saverio Lorenzo, per lui si parla di probabili contaminazioni, ma per il momento il caso è stato archiviato come segreto di stato.Intorno alle 3.45 con l'arrivo di un pachidermico figuro, coadiuvato dalle omozigoti più disinibite della Nurra,il Pilonaire da sfoggio di grandi capacità da locale multifunzionale trasformandosi in una raccapricciante discoteca pervert. Solo alle 5.15 il Pilonaire, cavalcando l'onda dello stile multifunctional chiude i battenti da discoteca per trasformarsi nell'albergo più attrezzato della città di Sassari suggellando così la vivace nottata pocanzi raccontata.Le giornate a venire come è giusto che sia saranno improntate sulla ripresa degli animi e sulle canoniche riflessioni personali.p.s.Rock(ed)TheCasbah!!!Rock(ed)TheCasbah!!!
10 maggio '07, h 24.oo e i Mercy Drive nel mio lettore winamp cantano il titolo del post che mi accingo a scrivere.Stanotte tratto quello che è il proprio diritto a non essere giudicati da chi non ne ha le veci. Il personalissimo diritto a commettere le proprie azioni tra errori e scelte apprezzabili senza poi doversi ritrovare al cospetto di qualcuno che veste una toga morale(o meglio immorale) che non meriterebbe minimamente e che per di più ha scelto di indossare senza consultare l'imputato del momento. Questo articolo di oggi è rivolto sopratutto ad una persona interessante, che da settembre circa ho deciso di osservare, una persona che per via delle proprie azioni, nate di sicuro da un mal essere o da una ricerca di un qualcosa che forse non è ancora riuscita a focalizzare, è spesso vittima di pesanti critiche e giudizi dai quali non sempre riesce a schermarsi. Penso fermamente che tutti abbiano il diritto di formulare una propria serie di opinioni ma che è importante rimangano tali, cioè che non travalichino quella linea sottile che divide e differenzia il concetto di riflessione dal concetto di giudizio. In sintesi questo breve scritto, nel quale ho riassunto diversi miei pensieri, composto forse con scarsa concentrazione e lucidità, è stato ideato come uno sfogo rapido e privo di effettiva morale che punta principalmente a colpire nel modo più stimolante possibile l'attenzione del lettore, in particolare uno, di modo che capisca che da parte mia anche se ben nascosto c'è solo un profondo supporto...p.s.Now it's time to shine!And I'm gonna take what's mine!
Con questo post si apre ufficialmente la rubrica delle "leggende", cioè persone che incontro lungo il mio cammino e che quotidianamente o sporadicamente caratterizzano i vari momenti passati in compagnia. Oggi giovedì 3 maggio2007 andremo a parlare di colui che negli ambienti, in quest'ultimo periodo, viene chiamato "l'anti-assioma". Alberto nasce a Sassari il 18/12/1983 conduce la propria infanzia nella medesima città dove stringerà un forte legame d'amicizia con gli attuali amici Massimo e Carlo...In adolescenza, sviluppa in breve tempo una forte passione per la musica metal in particolare il "death" del quale conosce le più nascoste e improponibili scale cromatiche che ancora oggi disseminano il panico nell'underground musicale sassarese e che lo hanno portato a fare nuove conoscenze del quale oramai si priverebbe a fatica. Col compimento dei 18 anni consegue l'esame per la canonica patente stradale di tipo B, che diventerà per lui fonte di grande svago e indipendenza(se gia non la avesse ottenuta) e per i suoi amici fedelissimi fonte di grande rischio e vera e propria fobia del quale però non riusciamo più a farne a meno. Difatti questo particolarissimo personaggio munito del personale automezzo riesce a dilettarsi regolarmente in manovre al limite della legalità e della sanità mentale degne dei migliori stunt-man di Hollywood, spodestando con la propria "Micra bianca", la famosa "Uno" protagonista della cronaca nera italiana. Questo "losco" figuro,per ricollegarmi al prologo, nell'ultimo periodo ha partorito una corrente di pensiero basata principalmente sul contrastare quelli che sono gli assiomi ormai introitati dall'umanità nel corso dei secoli. La nostra "leggenda" non contraddice per partito preso, difatti chi ha la pazienza di ascoltarlo, viene deliziato di teorie davvero astratte aventi comunque un minimo di filo logico, che il più delle volte sfocciano però in monologhi comici alla "SaturdayNightLive" della N.B.C. oppure in accese e colorite discussioni con l'interlocutore. Scarface, questo è un altro dei soprannomi affibbiati dalla compagnia, per quanto sia un carattere impegnativo, rimane sempre una persona che si presenta disponibile (salvo ritardi di proporzioni biblici o appuntamenti non rispettati) ad aiutare e divertire gli amici, accendendo in loro, la speranza che egli non cambi mai, con quelli che sono i suoi pregi, i suoi difetti e le sue stravaganze a cui ci ha abituato.p.s. People fears Scarcella!
Sono passate ormai due settimane dal periodo di Pasqua e con il consueto ritardo nelle cose che faccio, mi accingo a scrivere il report di ciò che è stato del mio personalissimo "Precetto Pasquale". Agli occhi dei più bigotti, il fatto di accostare il precetto a qualcosa di potenzialmente irriverente, potrebbe sembrare molto blasfemo ma vi accorgerete che da parte mia c'è la voglia di dare solo un tono vivace al contesto. Proseguendo...dicevo che la mia Pasqua non è stata così tanto all'insegna dell'irriverenza bensì della moderata autodemolizione.Ma proseguiamo sempre a piccole tappe per rendere meglio comprensibili le quasi due settimane di svago.Giovedì 5 aprile: h.20.oo muniti delle migliori lecornie preparate dalla sacente mano materna, con svariate bottiglie di vinello a seguito, la compagnia di amici si riunisce davanti al LCD di casa Chiarolini per assistere al "GrandDaddyOfEmAll": grande spettacolo e grande prima abbuffata per i nostri aficionados. Sabato 7 aprile: il sottoscritto e la propria compagnia si autoimpone un sano riposo prepranzo di pasqua scandito solo da 1 litrazzo di birra presso la "LocandaDegliEventi", l'unico problema è dato solo dalla probabile assenza di Saverio Lorenzo per pasquetta ma c'è chi non dispera o meglio non ci crede. Domenica 8 aprile: Pasqua per tutti, all'alba delle 13.3o vengo catapultato dal letto alla doccia e dalla doccia al tavolo per il pranzo con tutto il parentado al completo (o quasi); il pasto pantagruelico viene ingurgitato fino alle 17.oo tra ravioli, porcetti, uova di pasqua e diger seltz; quest'ultimo non si rivela però alla portata del pasto in fatto di smaltimenti. Solo in serata con il provvidenziale bicchiere di acquavite si scampa a dei forti dolori intestinali. Lunedi 9 aprile: h.10.30 mi ritrovo in ritardo,stranamente di soli 5 minuti, sotto casa del mio compagno di merende "Carleddu" per incontrare Andrea&Maria e il mitico Saverio, che non delude e si presenta anch'egli pronto per intraprendere il viaggio alla volta di Padru dove in un agriturismo andremo a consumare la nostra pasquetta.Il viaggio d'andata non degno di particolari note si è rivelato più breve di quello che si pensasse e una volta seduti a tavola, armati di posate ci siamo letteralmente digogliati nei piaceri dell'enogastronomia sarda, rivelatasi per il vostro scrittore una delle più grandi indigestioni-cotture della propria vita che lo portarono a intraprendere dei viaggi stile "LucyInTheSkyWithDiamonds" disteso in stato comatoso dentro l'ormai sacrificata vettura di Andrea. Non da meno l'intramontabile Pasquetterio che come da copione dopo un pasto fuori dal comune, ha lasciato spazio all'ora mai famoso "vomo-show".Il viaggio di ritorno, caratterizzato dai più vari smaltimenti del pranzo che l'autovettura ha dovuto sobarcarsi si è concluso finalmente alle 21.oo della stessa sera.Le giornate a seguire improntate per tutti chi sulla ripresa dalle feste chi sullo studio,lavoro e impengi vari sono passate con una certa rapidità. Venerdì 13 aprile: dopo vari tentativi di organizzazioni di partite di calcetto andate a male, finalmente a due giorni dal ritorno al nord la company riesce in quel del "DopoLavoroFerroviario" a organizzare un match che ha visto contrapporsi più o meno 10 derelitti non ancora riesumati dalle avventure mangerecce pocanzi raccontate; in serata solo alcuni hanno mantenuto fede allo spirito notturno recandosi al "Mirò" per una sana bevutina di birrette e una partitella a biliardo. Sabato 14 aprile: con i dolori muscolari dati dalla partita del giorno precedente, tutti si recano al "Moma" alla serata NastroAzzuro per suggellare il nostro più che apprezzato... "PaschalGarnishment".p.s waiting a little Easter with all friends!
Samuel Beckett diceva:"Le lacrime del mondo sono una quantità costante. Da una parte uno comincia a piangere, da un'altra uno smette. Lo stesso vale per il riso".Bella perla di saggezza per un irlandese vecchio stile come lo scrittore premio Nobel pocanzi citato.Essendo sinceri non si può dargli torto, diciamo che un fenomeno come il pianto, che nell'umano come risaputo si verifica dal primo momento in cui entra a contatto con lo scenario tanto amato e tanto odiato che è la vita, può essere interpretato nei modi più disparati possibili.Il pianto è forse uno tra i momenti più profondi che uno possa vivere, da quelle due ghiandole situate nella parte inferiore degl'occhi sgorgano copiosi dei rigagnoli d'acqua leggermente salata che solcano il viso e che portano con se, a volte dolore; a volte tristezza, a volte felicità, a volte rabbia, a volte ricordi,canzoni,profumi e chissà quale altro sentimento che espelliamo per non appesantirci di carichi emotivi che spesso sono difficili da sopportare.Ma la domanda del lettore sarà:" e tu che scrivi, quando e come piangi?". La risposta è presto esposta,difatti ho una concezione del pianto come valvola di sfogo e successivamente come spunto di reazione che richiedono però una certa riservatezza. Inoltre la cosa che mi caratterizza in fatto di pratiche "coccodrilliane", è il fatto che la maggior parte delle volte le mie lacrime si riversino all'interno della mia persona, per intenderci da un pò di tempo a questa parte sono privo di lacrime materiali che vengono sostituite prontamente da quelle un pò più astratte che sento solcarmi il petto e lo stomaco nelle diverse situazioni che scandiscono la mia adolescenza.Il pianto lo definirei paradossalmente come uno dei piaceri che l'uomo debba provare e del quale non debba privarsi perchè è una tra le pratiche più efficienti per risalire la china,per estendere la propria felicità ai propri affetti e per rendersi conto che alla fine, tutti nessuno escluso ha bisogno di rifuggiarsi nella propria intimità per godersi..."The Pleausure Of Cry".
p.s.Echoes does cry...
Rieccomi qui sul mio personalissimo spazio multimediale dopo circa due settimane di inattività dettate da qualche impegno di troppo e dalla poca ispirazione e svogliatezza che in questo momento aleggiavano su di me.
Come dicevo riprendo in mano la scena "blogghiana" riassumendo brevemente ciò che il destino mi ha riservato nei giorni non confessati...difatti nelle due settimane passate ho goduto di due piacevolissimi fine settimana...ma proseguiamo a piccoli passi e cominciamo con sabato 10 marzo: mentre in un misto di tedio e felicità affrontavo il viaggio Intra-Milano,mi preparavo a rivedere dopo due lunghi mesi: mia madre, mio fratello e il mitico Saverione Lorenzo che per la prima volta si apprestava a festeggiare un compleanno decisamente fuori dal comune concedendosi come regali, e il derby della Madonnina e una gita Milano-Lago Maggiore che penso proprio gli rimarrà nel cuore per molto tempo ancora.L'ormai intrepido"Norderio" (vedi mutazioni del nome Saverio a seconda delle situazioni in cui egli si trova) si calò rapidamente nella parte e il consueto primo approccio con la capitale della moda, tra le Colonne e i Navigli tipici del sabato sera milanese sono solo un bel ricordo da turista stupito e disorientato dalle novità.
Nella stessa notte, il ritorno alla dimora dell'adorato fratello fu anticipato di netto e per inciso è stato anche caratterizzato dalle volanti dei carabinieri che si appropinquavano a casa Corona per effettuare l'ormai famoso arresto del fotografo-estorsore già"dirimpettaio" di Giacco(mio fratello).Comunque una volta varcata la soglia di casa ci siamo dedicati piuttosto al riposo delle membra che la mattina dell'11 marzo iniziarono a subire quel "rigor mortis" che solo i tifosi di qualche sport,per lo più calcio, possono...diciamo così: gustare,causato nel nostro caso dal Derby di Milano Inter-Milan!
Potete solo immaginare come stessimo vivendo quei momenti per altro conditi da una travagliatissima entrata a SanSiro che ci diede 90minuti di pura tensione che riuscimmo a trasmettere anche a quel cuore di pietra,sportivamente parlando, che è mia madre.Gli stessi 90minuti tra l'altro ci diedero per svariati giorni affaticamenti muscolari smaltiti con non poche difficoltà.Nella stessa sera Saverio accompagnato da me e mia madre è partito alla volta del Lago Maggiore per far tappa nella mia casa, meglio conosciuta negli ambienti come CdL.
12 marzo: nuova settimana e nuove esperienze per i nostri fedelissimi,infatti mentre io accumulavo verifiche su verifiche nella fantomatica scuola E.Maggia di Stresa,con mio enorme piacere "Borromerio"assieme a mia madre, che svolgeva mansioni da perfetto cicerone verbanese,poteva ammirare il miglior panorama che questo lago,croce e delizia dei veterani della provincia del V.C.O. potesse offrire.
13-18marzo: dopo aver vegetato per un giorno intero a casa di Giacco finalmente arrivò martedi e fu li che con la partenza verso l'amata Sassari ebbi il mio momento di gloria che sfruttai a pieno anche nei giorni successivi improntati più che altro sullo svago costruttivo e genuino che solo le quattro mura della propria casa possono ispirare.
21marzo: in concomitanza con l'inizio della primavera che quest'anno sembra farsi attendere,dal mio giaciglio scrivo queste righe,se vogliamo di sfogo e intanto attendo con ansia il ritorno in patria stimato,per chi ne fosse interessato, il 4 aprile di modo da trascorrere le vacanze pasquali che con annessi e connessi potranno dare il giusto apporto di divertimento e tranquillità ai "Littleclears Brothers Central Defense Package" e non solo.p.s.Turkish and BrickTop live!__NEXT
In marzo?Ebbene si,il mio personalissimo "Babbo Natale" è riuscito ad arrivare qui a Verbania anche in marzo per rincuorare il più possibile l'animo del sottoscritto.Certo il dono è stato reperito in reception anzichè sotto l'albero ma devo dire che è riuscito comunque a soddisfare quel fine che pocanzi ho reso noto.Ma la domanda che sorge spontanea è:ma cosa c'era di tanto importante e piacevole nel pacco-regalo?Eh sapeste...la mia cara mamma è riuscita con l'amore di sempre a racchiudere in una scatola 30 x 60 x35,l'intera Sardegna dell'enogastronomia(oltre all' importantissimo alimentatore per il pc): filu e ferru, mirto, spianate,salsiccia,perette, pomodori sott'olio, olive e quant'altro sembrava venissero fuori autonomamente dall'involucro da quanto erano ricche di quello spirito isolano di cui a volte ammetto:ne sento la mancanza,inoltre assaporando i gusti che hanno caratterizzato la mia infanzia ho avuto per un attimo la sensazione di essere nella tanto amata cucina della casa di Sassari e se non avessi tenuto aperti gli occhi,sono certo che le due successive azioni sarebbero state porgere da mangiare a mio fratello e complimentarmi con mia madre delle sue lecornie tanta era la sugestione che poco a poco accresceva.Ma come diceva Gaber:"per fortuna o purtroppo",io avevo i piedi per terra e il suolo che calpestavo non era quello di casa,bensì quello verbanese(al quale devo molto comunque) e per tanto nella stessa sera pur di non far finire quell'ecstasy che l'apertura di quel benedetto pacco mi aveva regalato,mi sono avventato su tutto ciò che ho elencato procurandomi per tanto una delle indigestioni più soddisfacienti della mia vita,dai significati e dalle sfumature così profonde che forse solo chi ha vissuto la solitudine può comprendere e commentare.In conclusione,ora che cerco di smaltire i postumi dell'indigestione senza il mio fidato maalox plus,seduto sul mio "trono"mi esibisco nella grand'arte del "travelling without moving" e mi chiedo: e se invece di un pacco regalo fosse stato il vaso di Pandora del nuovo millennio?...non me lo avrebbe spedito di certo mia madre!p.s. quell'ecstasy mi sa che è solo un bel ricordo...
Francis Scott Fitzgerald disse:"attenzione all'artista che è anche intellettuale.E' un artista che non si adatta".Beh potrebbe avere avuto ragione,infatti lungi da me il voler mettere in discussione le parole di un illustre scrittore statunitense,però è probabile non avesse mai interpretato la cucina in una chiave artistica;è anche vero che non sono e non penso io possa mai diventare un intellettuale,ma un artista se pur sui generis...perchè no?Un paio di settimane addietro,spinto dalla voglia ormai impellente di adattarmi ai diversi contesti in cui mi ritrovo e di conseguenza di far adattare e coesistere elementi di natura differente,sulle note di "AnyColourYouLike" dalle quali trovo sempre profonda ispirazione,mi sono dilettato nella creazione di un menù veramente fuori dalle righe che ha visto intrecciarsi cucina e psichedelia in un connubio davvero sbalorditivo agli occhi degl'ipotetici commensali. Attratti dalle pietanze pseudostupefacenti,i lettori hanno potuto cogliere la psichedelia in cucina attraverso i riferimenti alle droghe inevitabilmente legate a questa strana categoria(definiamola così) ed attraverso i colori che nei piatti ho deciso di proporre con i più disparati cibi.Tra l'altro nelle notti spese per questo sentitissimo lavoro,mi sono dilettato in prove di estremo poliglottismo che avrebbe fatto invidia anche a Battiato,i suonatori libici e il senso del possesso che fu prealessandrino viste le traduzioni del menù sia in inglese che in tedesco.Come quasi tutti i progetti anche il mio è stato oggetto di critiche,in particolare per i prezzi di listino consigliati esclusi i vini,che obiettivamente sono risultati un pò troppo alti... fortunatamente ho sopperito alle"denunce"sportemi dai più "genovesi" col dire che i prodotti usati e proposti sono di ottima qualità...funziona sempre!Ora non mi rimane che aspettare il ritorno in patria per avere la sentenza più importante per il mio menù:quella che emetteranno i miei cari...p.s. Psychedelic Restaurant-AnyColourYouLike maybe will open...