giovedì 10 maggio 2007

Hey...NothingYouCanSay!


10 maggio '07, h 24.oo e i Mercy Drive nel mio lettore winamp cantano il titolo del post che mi accingo a scrivere.Stanotte tratto quello che è il proprio diritto a non essere giudicati da chi non ne ha le veci. Il personalissimo diritto a commettere le proprie azioni tra errori e scelte apprezzabili senza poi doversi ritrovare al cospetto di qualcuno che veste una toga morale(o meglio immorale) che non meriterebbe minimamente e che per di più ha scelto di indossare senza consultare l'imputato del momento. Questo articolo di oggi è rivolto sopratutto ad una persona interessante, che da settembre circa ho deciso di osservare, una persona che per via delle proprie azioni, nate di sicuro da un mal essere o da una ricerca di un qualcosa che forse non è ancora riuscita a focalizzare, è spesso vittima di pesanti critiche e giudizi dai quali non sempre riesce a schermarsi. Penso fermamente che tutti abbiano il diritto di formulare una propria serie di opinioni ma che è importante rimangano tali, cioè che non travalichino quella linea sottile che divide e differenzia il concetto di riflessione dal concetto di giudizio. In sintesi questo breve scritto, nel quale ho riassunto diversi miei pensieri, composto forse con scarsa concentrazione e lucidità, è stato ideato come uno sfogo rapido e privo di effettiva morale che punta principalmente a colpire nel modo più stimolante possibile l'attenzione del lettore, in particolare uno, di modo che capisca che da parte mia anche se ben nascosto c'è solo un profondo supporto...
p.s.Now it's time to shine!And I'm gonna take what's mine!

mercoledì 2 maggio 2007

TheLegendOfAnti-AxiomMan



Con questo post si apre ufficialmente la rubrica delle "leggende", cioè persone che incontro lungo il mio cammino e che quotidianamente o sporadicamente caratterizzano i vari momenti passati in compagnia. Oggi giovedì 3 maggio2007 andremo a parlare di colui che negli ambienti, in quest'ultimo periodo, viene chiamato "l'anti-assioma". Alberto nasce a Sassari il 18/12/1983 conduce la propria infanzia nella medesima città dove stringerà un forte legame d'amicizia con gli attuali amici Massimo e Carlo...In adolescenza, sviluppa in breve tempo una forte passione per la musica metal in particolare il "death" del quale conosce le più nascoste e improponibili scale cromatiche che ancora oggi disseminano il panico nell'underground musicale sassarese e che lo hanno portato a fare nuove conoscenze del quale oramai si priverebbe a fatica. Col compimento dei 18 anni consegue l'esame per la canonica patente stradale di tipo B, che diventerà per lui fonte di grande svago e indipendenza(se gia non la avesse ottenuta) e per i suoi amici fedelissimi fonte di grande rischio e vera e propria fobia del quale però non riusciamo più a farne a meno. Difatti questo particolarissimo personaggio munito del personale automezzo riesce a dilettarsi regolarmente in manovre al limite della legalità e della sanità mentale degne dei migliori stunt-man di Hollywood, spodestando con la propria "Micra bianca", la famosa "Uno" protagonista della cronaca nera italiana. Questo "losco" figuro,per ricollegarmi al prologo, nell'ultimo periodo ha partorito una corrente di pensiero basata principalmente sul contrastare quelli che sono gli assiomi ormai introitati dall'umanità nel corso dei secoli. La nostra "leggenda" non contraddice per partito preso, difatti chi ha la pazienza di ascoltarlo, viene deliziato di teorie davvero astratte aventi comunque un minimo di filo logico, che il più delle volte sfocciano però in monologhi comici alla "SaturdayNightLive" della N.B.C. oppure in accese e colorite discussioni con l'interlocutore. Scarface, questo è un altro dei soprannomi affibbiati dalla compagnia, per quanto sia un carattere impegnativo, rimane sempre una persona che si presenta disponibile (salvo ritardi di proporzioni biblici o appuntamenti non rispettati) ad aiutare e divertire gli amici, accendendo in loro, la speranza che egli non cambi mai, con quelli che sono i suoi pregi, i suoi difetti e le sue stravaganze a cui ci ha abituato.
p.s. People fears Scarcella!