
Più arruginito che mai torno alla ribaltà nella mia finestra sul mondo parallelo che è internet... Primo post dell'anno per me e dopo un consistente stop di svariati mesi, che per elevato contenuto di dettagli non racconto, mi ricollegherei immediatamente al titolo dello scritto odierno. Attraverso un'altra citazione musicale, stavolta in onore dei LemonJelly, oggi tratterei l'importanza dei contesti nella vita di ogni individuo. Mi sono concentrato in questi ultimi giorni sul fatto che ogni persona per poter godere del proprio equilibrio necessiti di una serie di elementi, tra questi: scenario,compagnia o solitudine e altre più piccole variabili del sistema... In maniera più concisa, abbiamo bisogno del nostro spazio in tutte le sue forme e sfumature. Tutto molto facile fino a qua, molto semplice da dirsi, da scrivere e da comunicarsi; ma da applicare? Sfido chiunque viva in un nucleo di persone (famiglia etc...) ad affermare di avere la totale possibilità di ritagliarsi il proprio momento di intimità, non solo fisica ma anche mentale e quando più preferisce.
A mio parere infatti, a meno che non si viva in solitario, difficilmente si raggiunge il proprio"clima" ideale, proprio perchè tutte le componenti del clima stesso sono uniche per ognuno di noi e mai coincideranno del tutto con il piacere delle altre persone, neanche con chi condividiamo i momenti più intensi e spensierati delle nostre giornate.
Ci sono cose che è giusto vivere in totale soggettività senza per questo dover essere introversi, gelosi e/o avari dei propri effetti: concreti o astratti che siano. Per tanto, qual'ora ti interessasse avere il tuo "nice weather for ducks", secondo me dovrai essere "metereologo" del tuo stesso contesto: Buona previsione...
p.s. all the ducks are swimming in the water...falderalderaldo!


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